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Intervista a Piccinetti

Pietro Piccinetti e i Cavalieri del Turismo

Per parlare di turismo è con noi Pietro Piccinetti Presidente dell’Associazione internazionale Cavalieri del turismo.

Un tema che da anni sta a cuore a SenzaBarcode è il turismo locale, ma anche la situazione nazionale. Avevamo incontrato Ivana Jelinic alla BIT di Milano poco prima che la pandemia cambiasse tutte le regole della nostra vita. Ancor prima con Pietro Piccinetti per scoprire la vastità del comparto delle fiere e dei congressi. Ciclicamente ci occupiamo di questo enorme tema, abbiamo parlato col presidente di Federbalneari Marco Maurelli e la presidente di FIAVET è tornata a raccontarci il suo punto di vista rispetto al Decreto sostegni ter. Non poteva mancare Piccinetti, Presidente dell’Associazione internazionale Cavalieri del turismo, per riassumere la situazione attuale in Italia.

I Cavalieri del turismo sono la ONLUS più antica del settore, in attività dal 1976 e come associazione internazionale è sicuramente una delle voci più autorevoli per rispondere alla prima domanda provocatoria

Come abbiamo visto in precedenza la Console aggiunta e direttrice dell’Ente Spagnolo del Turismo di Milano ha dichiarato che il nostro Paese resta un mercato molto importante per la Spagna. Meta favorita per le sue tante attrazioni, in albergo, bed and breakfast o campeggio. L’importante è che sia Italia. Piccinetti non riesce a trattenere una risata quando gli chiedo se l’Italia è pronta a ricevere turisti stranieri.

 “L’Italia è più che pronta, il problema come tutti noi sappiamo è ancora la pandemia, il Covid, le ristrettezze… C’è un’enorme crisi del settore turistico in Italia che comprende tutti, dagli albergatori alle guide turistiche, dagli NCC ai ristoranti… Tutto quello che gravita intorno al turismo è praticamente ancora fermo… Una città come Roma, una delle città ovviamente leader tra le città turistiche e soprattutto artistiche, ha ancora più di 300 strutture alberghiere chiuse…”. Per entrare nello specifico della nostra città, domani 10 febbraio, sarà disponibile l’intervista, con articolo annesso, alla consigliera del MoVimento 5 Stelle Linda Meleo, componente della commissione Capitolina turismo e moda.

Quando provo ad aggiustare il tiro e chiedo se, invece, la politica è pronta alla ripresa e a sostenere il turismo la sua risposta è molto chiara:

  “La politica ha voluto dare spazio alla scienza … Adesso penso che la politica debba riprendere le redini, ringraziare tutti questi scienziati, virologi… E riprendere in mano la guida anche sotto questo aspetto. La politica oggi deve far ripartire la macchina …”.

Si parla di normative per l’accesso al nostro Paese e per uscire verso Paesi stranieri, anche se Pietro Piccinetti fa un accorato appello a tutti affinché la scelta delle vacanze estive ricada sull’Italia.

Un tema che sta molto a cuore a Pietro Piccinetti come a tutta l’associazione internazionale dei Cavalieri del turismo è sicuramente l’accessibilità

Con le parole dell’associazione voglio raccontare di uno speciale premio. “La prima edizione del premio “Nino Vermicelli” volevamo assegnarla alla destinazione (hotel, centro congressi, fiera) che avesse ottemperato al 100% dei requisiti previsti dalla legge per essere certificati come strutture per disabili. Ma dopo i grandi successi di Tokyo 2020 ottenuti dal Comitato e dalla Nazionale Paraolimpico Italiana abbiamo deciso di premiare la nostra atleta Matilde Lauria e il Presidente Rossano Bartoli della Lega del Filo d’Oro che da sempre aiuta, finanzia e concretizza la completa inclusione delle persone sordo cieche! I successi straordinari ottenuti dai nostri atleti hanno rappresentato il miglior biglietto da visita del nostro Paese, elevandosi finalmente a Nazione socialmente evoluta con rispetto della dignità di tutte le persone!”

A proposito di questo tema chiedo a Pietro Piccinetti in che posto ci possiamo classificare agli occhi dell’Europa, in termine di accessibilità per le persone con disabilità. “Noi ancora non siamo tra i migliori… Ovviamente siamo migliorati rispetto a 10,15 o 5 anni fa, però ahimé le strutture completamente adatte ai diversamente abili sono veramente poche rispetto alla percentuale… Diciamo che in Europa non siamo tra migliori di una speciale classifica. Non siamo tra i migliori, ma stiamo crescendo molto.”

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